I piccioni subacquei

Sono in un parco, nella sua mattonata e grigia piazza centrale. Intorno a me un po’ di gente, delle panchine e un ponte al quale mi accingo ad affacciarmi. Sotto c’è un laghetto le cui acque, tendenti al verde smeraldo, sono così trasparenti da permettermi di vederne il fondo. Sott’acqua una quindicina di piccioni grigi sguazzano felici e frenetici cercando di rubarsi a vicenda le briciole di pane cadute in acqua.
Proprio mentre mi interrogo sul come dei piccioni riescano a vivere sott’acqua ne scorgo uno morto sul fondo. Sotto di lui un’altro piccione cerca di spingerlo verso l’alto aiutandosi col becco ma non ce la fa e rischia a sua volta di morire affogato.
Quindi desiste e cerca di tornare in superficie con non poche difficoltà. Al primo tentativo sfiora la superficie ma torna inesorabilmente giù. Mi guarda, lo incoraggio. Ha cambiato dimensioni, colore e anche forma. Ora infatti assomiglia più a un delfino bianco. Prova di nuovo a risalire e grazie ai miei esortamenti accorati supera il confine acquatico e si allontana in volo. Sorridendo lo seguo con lo sguardo.

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2 thoughts on “I piccioni subacquei

  1. Pingback: luottoa

  2. Bella la trasformazione da piccione a delfino. Mi sembrano due animali molto differenti: uno un po’ tonto, in una condizione ed in un ambiente inadeguati alle sue effettive e poche possibilità, l’altro intelligente e pieno di energia, capace per sua natura di nuotare e, a volte, anche di saltare fuori dall’acqua. Stupendo l’incoraggiamento del tuo Io onirico. Sembra essere il suo atteggiamento interessato, preoccupato ed attento a permettere la trasformazione.

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