Il matrimonio di Mario Draghi

Vengo incaricata di organizzare il matrimonio di Mario Draghi in collaborazione con la sua ex che ha la mia età. Decidiamo di organizzare il ricevimento in una casa al mare con un grande giardino (la casa è quella che questa estate abbiamo preso in affitto al Circeo). Siamo molto indaffarate e ad un certo punto io mi ricordo che a roma ho un cane a casa di mia madre e  che quindi non posso restare al Circeo ma devo fare avanti e indietro per accudirlo. Chiedo a mamma se può portarlo a Velletri in campagna ma mi risponde che impossibile perché i cani lo aggredirebbero. Mi rendo conto che sto lavorando male all’organizzazione, c’è tanta gente e tanta confusione ma non sono preoccupato. Ad un certo punto nella casa al Circeo vedo una porta aperta nel corridoio e capito che il cane, che non so come è ormai li in casa con me, è uscito in giro per il ricevimento lasciando scodella con acqua e croccantini…

Riunione nella mia stanza

Mi trovo ad una riunione con altre persone e il mio Prof della specializzazione con cui faccio anche il tirocinio. C’era da esporre un caso clinico e ricevo una telefonata da un mio collega che mi dice che sta male (era una scusa per non venire alla riunione) ridendo, e mi chiede di non dirlo a nessuno e di “coprirlo”, io accetto e gli rispondo che il prof tra poco uscirà quindi lo avverto di stare attento (il mio collega si era messo fuori la porta d’ingresso) e di non farsi vedere. Scopro a metà del sogno che la riunione era nella mia stanza e il Prof. mi suggerisce che una paziente poteva essere sistemata vicino al mio letto; mi giro e vedo una brandina disposta affichè la paziente potesse dormire, con un piumone di colore scuro!!!!

Licenziamento

Sono davanti all’armadio di Fabri e accanto a me c’è Susan. Apro un cassetto e inizio a tirare fuori camicie e magliette una dopo l’altra e ogni volta le dico: “Lo vedi come è stirata male?”. Poi le dico che sono costretta a licenziarla e lei allora prima si mette a piangere, poi mi guarda e la sua bocca le diventa esattamente come quella del pagliaccio del film “It” di Stephen King.  Mi sono svegliata per lo spavento…